Bio
Mai arrendersi? No, mai fermarsi
Viaggiare non serve a nulla senza occhi per vedere. Io quegli occhi li ho portati a New York. Ho camminato tra strade cariche di elettricità. Nei musei, Monet e Picasso smettono di essere nomi sui libri. Lì diventano visioni reali. A Manhattan ho capito che l’arte non è solo estetica. È una vibrazione costante. È un rumore che non ti lascia dormire finché non lo metti su carta. La mia arte nasce dall'urgenza del silenzio del 2020. Mentre il mondo si fermava, io acceleravo. Ho iniziato con una matita tecnica, cercando fondamenta solide. La mia creatività deve poggiare sul sicuro per poter essere distrutta e ricostruita. Non cerco la perfezione della linea. Cerco il graffio e la verità che emerge dal caos.

Il mio processo creativo
Il mio lavoro è una battaglia tra materia e idea. Uso acquerelli, acrilici e sperimentazione selvaggia. La mia evoluzione è un cantiere aperto. Non accetto "no" come risposta. Uso mani e spatole per lasciare segni indelebili. Mescolo tecniche per creare ritratti unici. Queste opere vanno ascoltate, non solo guardate. Ogni mia opera racconta il viaggio iniziato a New York. Il percorso continua nel mio studio. Qui ogni errore è un'opportunità. Ogni macchia indica una direzione. Never Give Up non è un motto. È il mio minimo sindacale. Trasformo l'ordinario in straordinario. Segui questo cantiere sul mio profilo Instagram. Lì condivido la genesi di ogni lavoro. Grazie di cuore per essere qui. Sei parte del mio viaggio.
